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La passeggiata inizia percorrendo le mura cittadine risalenti al XVI secolo, quando Isabella d’Aragona decise di consolidarle insieme a baluardi posti a difesa della città. Essi erano: fortino di Santa Scolastica, quello di San Domenico, di Sant’Antonio e il Torrione del vento.

Fortino di Sant’Antonio: costruito nel 1440 sull’ingresso principale, è visibile, lo stemma della famiglia del Balzo. Questo ingresso fungeva da passaggio obbligato per le merci che, scaricate dalle navi, venivano trasportate nel mercato di Piazza Mercantile.

Scendendo dalla Muraglia, si può attraversare prima Piazza del Ferrarese, il cui nome deriva probabilmente da un commerciante ferrarese e successivamente inoltrarsi in Piazza Mercantile. Da qui è possibile ammirare sul lato destro della piazza, il Palazzo del Sedile e la Colonna Infame. Il Palazzo del Sedile era la sede del governo della città, allora costituito da due sindaci: il rappresentante della piazza dei nobili e l’altro del popolo primario. Ai primi dell’ottocento, il palazzo del municipio fu trasferito in Strada Palazzo di Città e il Sedile divenne, dal 1835, sede del primo teatro cittadino. Al Palazzo fu sistemata, nel cinquecento, la Colonna Infame cosiddetta in quanto utilizzata come gogna per i debitori insolventi, sottoposti alla derisione pubblica.

A questo punto si imbocca Strada Palazzo di Città con le sue chiese ed importanti palazzi della borghesia cittadina ottocentesca, tra i quali Palazzo Tabzi e Palazzo Zizzi. Si prosegue verso il monastero di Santa Scolastica abitato dal 1100 dalle Benedettine cassinesi. Seguendo la strada principale che da Piazza San Pietro conduce in via Pier l’Eremita, è possibile visitare la Chiesa di Santa Chiara che ospitò le Clarisse nel 1492 e chiusa al culto nel 1975.

La Basilica di San Nicola rappresenta il modello di architettura romanica che nel medioevo si diffuse in parecchie zone della Puglia. Sorge in una zona che era chiamata Corte del Catapano fino al 1087 quando un gruppo di marinai decide di compiere una grande impresa per donare alla città le reliquie di un santo, che avrebbero conferito importanza e prestigio a Bari.

Uscendo dalla Basilica, sulla destra è possibile soffermarsi sulla chiesetta di San gregorio: esempio di architettura romanica e proseguendo verso Piazzetta dei 62 marinai si giunge a ciò che resta di Santa Maria del Buonconsiglio, chiesa costituita da tre navatelle divise da colonne alternate a pilastri tuttora visibili.

Ritornando verso la Basilica di San Nicola, proseguendo per Strada delle Crociate prima di arrivare in Cattedrale, si può visitare la piccola chiesetta di San Marco dei Veneziani. Tornando sulla principale Strada delle Crociate, si scorge uno scorcio della Cattedrale di San Sabino oppure si può svoltare per strada Filioli e ascoltare la leggenda legata all’Arco Meraviglia….

La Cattedrale di San Sabino fu edificata nella prima metà del XI secolo dall’arcivescovo di Bisanzio. Fu distrutta dal normanno Guglielmo il Malo e ricostruita alla fine del XII secolo. Da notare, l’ampio rosone arricchito da decorazioni zoomorfe e l’interno con tre navate con arconi laterali, il presbiterio e la cripta. Uscendo dalla Cattedrale sulla destra si può notare l’Arco della Neve. In realtà quest’arco faceva parte di una antica torre medievale dove nel 1700 fu ubicata una delle botteghe presenti in città, dove si vendeva la neve. Infatti la neve comprata veniva utilizzata per motivi sanitari o per conservare cibi.

Uscendo da Piazza Odegitria si può notare l’imponente Castello Normanno-Svevo realizzato nel 1131 da Ruggiero II. Distrutto diverse volte, rimase inutilizzato fino a quando federico II di Svevia appronto interventi di recupero. Gli interventi maggiori si ebbero però nel cinquecento con Isabella d’Aragona.

Autore: Ezio Di Gioia

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