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Martedì, 07 Gennaio 2014 11:21

La tradizione del Presepe Vivente in Puglia, provincia per provincia

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Per chi è credente, ma anche per chi non lo è: il presepe vivente resta una delle manifestazioni più seguite in questo periodo. La Puglia è maestra di questa antica tradizione, dal Gargano al Salento dal 24 Dicembre sino a metà gennaio ogni provincia offre la sua versione originale della città di Betlemme.

BARI – E' sicuramente unico al mondo il presepe di Alberobello, nello scenario dei trulli del rione "Monti" e della più antica zona "aia piccola" per il 43esimo anno le caratteristiche costruzioni riaprono le loro porte per accogliere la storia dell'Uomo. Le antiche "casedde" si trasformano in botteghe per arrotini, tessitrici, maniscalchi, pescivendoli e altri mestieri ormai dimenticati. Duecentrotrenta figuranti, volontari, si muovono insieme agli spettatori lungo i vicoli illuminati da torce e lumi a petrolio, ed interpretano un copione che si ispira ad un particolare messaggio diverso ogni anno, che li coinvolge in vicende raccontate con scene di teatro popolare. A Polignano a Mare quest'anno il presepe è stato inaugurato nel complesso ipogeo di Madonna di Grottole.

FOGGIA – Ad Alberona si rivive la notte santa del Natale fino all'arrivo dei Magi, mentre a Biccari il presepe vivente lo realizzano i frati del convento di sant'Antonio, insieme a cultori ed appassionati di questa antica arte. Gli ambienti del Convento, con la sua cantina e i magazzini del grano insieme al percorso pensato all'interno dell'oliveto per rappresentare l'antico modo di raccogliere le olive, fanno da sfondo a questa edizione. Interessante anche la rappresentazione messa in scena lungo il viale esterno dell'Abbazia di orsara di Puglia, un percorso tra sapori e mestieri di un tempo. Il presepe più antico della Capitanata, però è a Deliceto, si svolge tra il centro storico e l'interno del castello normanno angioino ed è gemellato con quello di Rignano Garganico.

BAT – Ritorna per le vie del centro storico di Trani il presepe vivente dedicato alla figura di Maria. A Canosa di Puglia invece, circa 300 figuranti di ogni età animano oltre 25 scene di vita quotidiana del villaggio (oltre 12mila metri quadrati) nella zona di Costantinopoli.

BRINDISI – Tra le cavità naturali delle lame della città rupestre Pezze di Greco, la rappresentazione della nascita di Cristo assume l'atmosfera particolare, si torna indietro nel tempo per riscoprire tradizioni e usanze della civiltà contadina di fine Ottocento. Il lungo percorso dove si incontrano le arti e i mestieri di un tempo, dai vasari che lavorano la ceramica alla precisa arte delle ricamatrici, conduce il visitatore nella "grott du bommén", della Natività, con Maria, Giuseppe e il bambinello.

TARANTO – Altre Natività suggestive attirano l'attenzione dei pugliesi e visitatori nella provincia di Taranto. Da non perdere il Presepe di Crispiano, nelle grotte carsiche, dette "del Vallone". La particolarità delle Natività allestita qui è l'assoluta fedeltà allo scenario che salutò a Betlemme l'arrivo di Cristo.

LECCE – In Salento si organizzano presepi viventi sia nella città di Lecce presso il Castello Carlo V sia nei posti più suggestivi delle provincia di Lecce. Da non dimenticare quello di Tricase, spalmato sulla collina Monte Orco e quello di Sanarica ambientato su una dolina, tra più di mille luci e con più di cento comparse a fare da cornice alla natività. Una grande stella cometa, posta sul punto più alto della Serra di Galugnano, a 110 metri dal livello del mare, guida i visitatori verso il presepe vivente ambientato all'interno della sezione naturalistica e della cività contadina di Kalòs – l'archeodromo del Salento, il più grande parco di archeologia sperimentale d'Italia.

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